Questionario di conoscenza

Non ci sono risposte giuste o sbagliate. Rispondi con sincerità e con parole tue. Tempo stimato: 20–30 minuti. Tutti i campi sono obbligatori.

Informativa sintetica — Le risposte saranno usate esclusivamente per costruire un profilo motivazionale e comunicativo a supporto del tuo percorso professionale. Il profilo generato viene sempre rivisto e validato da una persona qualificata prima di qualunque utilizzo; nessuna decisione che ti riguarda viene presa in modo automatizzato (art. 22 GDPR). Puoi chiedere accesso, rettifica o cancellazione dei tuoi dati in ogni momento.

Dati

Parte 1 — Tu e l'azienda

Le tue relazioni (da 0 a 10)

Responsabile diretto 5
Colleghi 5
Famiglia 5
Amici 5
Altre persone importanti 5

Parte 2 — Cosa ti muove

Parte 3 — Come lavori

Parte 4 — Scegli l'opzione che ti descrive meglio

Rispondi d'istinto, pensando al contesto di lavoro. Nessuna risposta è migliore di un'altra.

Parte 5 — Quanto ti descrivono queste affermazioni

Indica quanto ogni affermazione ti descrive, pensando al tuo contesto di lavoro. 1 = Per niente d'accordo · 2 = Poco · 3 = Abbastanza · 4 = Molto · 5 = Completamente d'accordo. Dopo ogni gruppo trovi una breve domanda con un esempio concreto (obbligatoria).

Mi fisso obiettivi professionali chiari e mi attivo per raggiungerli senza aspettare stimoli esterni.
Anche di fronte a un compito difficile, sono fiducioso/a di avere le capacità per portarlo a termine.
Quando le cose si complicano, tendo a concentrarmi su ciò che potrebbe andare storto più che su come riuscire.
Porto a termine ciò che mi viene assegnato anche quando il compito non mi appassiona.
È raro che mi si debba ricordare di fare le cose: rispetto le scadenze in autonomia.
Quando un'attività diventa faticosa o noiosa, tendo a rimandarla o a lasciarla a metà.
Pianifico le mie attività su settimana e mese, non solo giorno per giorno.
Quando ho molte cose da fare, riesco a distinguere le priorità e a concentrarmi su quelle.
Mi capita spesso di avviare più attività insieme o di interrompere ciò che sto facendo per dedicarmi ad altro.
Mi accorgo di come sta emotivamente una persona anche quando non lo dice apertamente.
Riesco a interessarmi al punto di vista di chi la pensa in modo molto diverso da me.
Con le persone che hanno un modo di fare lontano dal mio faccio fatica a mostrare interesse e attenzione.
Faccio facilmente il primo passo per rompere il ghiaccio con persone che non conosco.
Mi trovo a mio agio ad avviare una conversazione con estranei.
Prima di interagire preferisco osservare a lungo le persone e resto sulle mie.

Se non coordini persone, rispondi pensando a situazioni in cui hai affiancato o formato qualcuno.

Mi impegno attivamente perché le persone che coordino migliorino le loro competenze.
Do feedback pensati per aiutare l'altro a crescere, non solo per correggere l'errore.
Tendo a occuparmi dei miei risultati e a lasciare che gli altri si sviluppino da soli.
Nei gruppi mi capita naturalmente di prendere l'iniziativa e dare una direzione.
Riesco a coinvolgere gli altri e a far convergere le energie su un obiettivo comune.
Preferisco seguire le indicazioni altrui piuttosto che assumermi la guida di un gruppo.
Quando qualcuno crea tensione o mi ostacola, affronto la questione direttamente e per tempo.
Tendo a rimandare o a "insabbiare" i conflitti per non rompere l'equilibrio, anche quando qualcosa non va.
Riesco a dire ciò che penso in situazioni tese, senza né subire né esplodere.
Tendo a pensare che ciò che ha funzionato in passato funzionerà anche in futuro.
Quando qualcuno mette in discussione il mio modo di procedere, lo difendo spiegandone la correttezza.
Mi capita spesso di cercare e adottare volentieri modi nuovi di fare le cose.
Riesco a coinvolgere emotivamente il mio interlocutore, non solo a spiegargli i fatti.
Nelle trattative riesco a portare l'altro a prendere una decisione.
Nei momenti difficili mi limito a spiegare con logica e argomenti razionali, lasciando poco spazio all'emozione.
Prima di proporre qualcosa cerco di capire davvero di cosa ha bisogno il cliente.
Curo la relazione con il cliente anche dopo la vendita, non solo fino alla firma.
Punto soprattutto a chiudere la vendita, anche se il prodotto non è esattamente ciò che serve al cliente.
Mi trovo bene a eseguire compiti operativi concreti e a portarli a termine con precisione.
Preferisco avere procedure e indicazioni chiare su come svolgere un'attività.
Mi annoio nei compiti esecutivi e cerco continuamente di cambiare o reinventare il modo di farli.