Il 2025 IEXS: l’anno in cui la scuola ha cambiato passo

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            “Quando ti accorgi che non stai più sperimentando, ma stai tenendo una rotta.”

Ci sono anni che, una volta conclusi, non restano semplicemente alle spalle. Rimangono addosso.
Il 2025, per Iexs Foundation, è stato uno di questi.

Non un anno rumoroso, ma profondamente intenso. Non un anno fatto di annunci, ma di scelte. Guardandolo oggi, a breve distanza, appare chiaro come abbia rappresentato un punto di svolta: il momento in cui molte intuizioni, coltivate nel tempo, hanno trovato finalmente una forma concreta. Spazi, persone, relazioni, direzione. Tutto ha iniziato a muoversi con maggiore consapevolezza, come quando una nave lascia il porto sapendo finalmente dove andare.

Un riconoscimento che racconta molto più di un premio

Non per ordine di rilevanza, ma importanza, nel corso del 2025, siamo stati inseriti tra le dieci migliori scuole al mondo per l’innovazione educativa. Un riconoscimento internazionale che, letto superficialmente, potrebbe apparire come un “comune” traguardo. In realtà pensiamo sia qualcosa di più: è una fotografia. E racconta una storia che parte da molto lontano.

Narra della nostra scuola che ha scelto di non limitarsi a “fare il suo lavoro”, ma di porsi domande in modo radicale, su cosa significhi oggi educare. In giorni dove il mondo cambia velocemente, in cui i ragazzi crescono immersi nella complessità, parlare di educazione del futuro non può ridursi a nuove materie o a tecnologie in classe. Significa occuparsi di persone, prima ancora che di studenti.

Nel 2025, per noi, parole come soft skills, intelligenza emotiva, pensiero critico, orientamento hanno smesso da anni di essere semplici cornici teoriche. Sono parte integrante della nostra e unica quotidianità scolastica, del modo di stare in aula, di affrontare le sfide, di accompagnare la crescita. 

IEXS RE-Evolution: la scuola che si mette in dialogo

Il cambiamento, però, non è rimasto chiuso tra le mura. Con l’evento IEXS RE-Evolution, tenutosi in data 27/09/2025, la scuola ha scelto di raccontarsi apertamente, mettendosi in dialogo con famiglie, territorio, imprese, istituzioni e con le voci di sette imprenditori italiani. Non per autocelebrarsi, ma per condividere una visione, aprendo una conversazione più ampia su quello che sia il ruolo della scuola oggi.

È stato un momento denso, partecipato, vivo, dove gli ospiti hanno avuto la possibilità di poter scrutare i nuovi spazi, tramite uno “School tour” ben organizzato. Un segnale chiaro: l’educazione non è un fatto privato, ma una responsabilità collettiva. E una scuola che guarda al futuro non può permettersi di restare isolata. Grazie a questa data, siamo riusciti nell’intento di generare un rapporto saldo e sicuro tra i ragazzi e le realtà lavorative. Il numero sette, degli speaker presenti, non è stato affatto casuale, dal momento che ognuno vive e ha costruito la propria realtà. Completamente differente l’una dall’altra, offrendo più modi di potersi identificare nelle storie apprese durante l’evento.

Quando gli eventi diventano parte del percorso educativo

La stessa coerenza si è vista anche nei momenti più simbolici dell’anno. La recita finale di Natale, ad esempio, non è stata vissuta come una semplice tradizione da portare a termine, ma come un’esperienza educativa a tutti gli effetti. Un’ idea nata dalla maestra della scuola primaria Alessia Canovi, che ha intrapreso la scelta di dar vita a questo spettacolo ironico e alquanto contemporaneo, durato più di 60 minuti, il 19 di dicembre, al teatro San Prospero di Reggio Emilia. Un tempo condiviso, in cui emozioni, collaborazione e senso di appartenenza hanno trovato spazio e voce.

Perché una scuola sicura per bambini e ragazzi non è solo quella che protegge, ma quella che permette di esprimersi, di sentirsi accolti, di crescere dentro relazioni autentiche. E queste cose non si insegnano con una lezione frontale: si vivono. Imparando attualità e sviluppando un fortissimo senso di consapevolezza.

La crescita che si vede, e che si sente

Il 2025 è stato anche l’anno in cui il cambiamento ha assunto una dimensione visibile.
La scuola ha ampliato in maniera esponenziale la propria struttura, con l’acquisizione di un nuovo piano superiore, ampio, luminoso, pensato per accompagnare una didattica più matura e progettuale, soprattutto per gli studenti che si avvicinano alle scelte decisive del loro percorso.

A questo si è aggiunta l’inclusione di un nuovo civico, un passaggio strategico che ha permesso di ridisegnare l’organizzazione complessiva degli spazi. Sono nati nuovi uffici, nuove aule dedicate alle classi quarte e quinte delle superiori e, soprattutto, un intero edificio è stato destinato alla scuola media.

Un passo atteso da molto tempo. Un passaggio che ha donato identità, continuità e respiro ai diversi ordini scolastici. Non un semplice ampliamento, ma un vero cambio di scala. Una nuova nave, più grande e strutturata, pronta a ospitare più equipaggio e a spingersi verso rotte educative più ambiziose, senza perdere la propria direzione.

Come scegliere la scuola giusta oggi?

Sempre più genitori si trovano a fare i conti con una domanda che pesa:
come scegliere la scuola giusta per mio figlio?

Nel 2025, la risposta non può più basarsi solo su programmi ministeriali o promesse rassicuranti. Conta l’ambiente in cui un ragazzo passa le sue giornate. Conta il clima emotivo. Conta la capacità di una scuola che sappia valorizzare i talenti, di accompagnare le fragilità, di costruire continuità tra scuola media e superiore.

Conta, soprattutto, la sensazione che quel luogo sia davvero preparato ad accompagnare i ragazzi verso il mondo che li aspetta, non quello che non esiste più. Un mondo che opprime, avanza e che non risparmierà il prossimo, oggi più di ieri. Questo punto per noi, non rappresenta timore, bensì, una ragione per realizzare ancora di più la nostra missione. Essere in grado di donare ai ragazzi, qualsiasi strumento in grado di poterlo aiutare con le difficoltà odierne, scolastiche e non

Un luogo sicuro, mentre tutto cambia

la strada che ci ha fatto da maestra, nel 2025, si può definire con soltanto un termine: sicurezza. Non quella fatta di rigidità o controllo, ma quella che nasce da una prospettiva chiara, da relazioni educative solide, da spazi pensati per le persone prima che per i numeri. Nel passato anno del 2025, abbiamo dimostrato che un luogo sicuro per i vostri figli esiste.
Ed è un luogo che non smette di evolvere, di interrogarsi, di crescere insieme alla propria comunità.

Testo scritto a cura di Milia Mattia

Open Day IEXS del 17 Gennaio 2026

Potrai visitare i nostri spazi, conoscere i docenti, ascoltare le storie dei genitori, e soprattutto vedere come si costruisce una scuola che educa davvero alla vita.

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