Sette voci per il futuro: a IEXS RE Evolution un incontro tra scuola, lavoro e visione umana

Reggio Emilia, sede centrale IEXS – Un’aula gremita, luci accese, l’atmosfera carica di aspettativa: per una mattina la nostra scuola si è trasformata in un vero e proprio “teatro del futuro”. Sette speaker, sette storie diverse, un unico obiettivo: raccontare il mondo del lavoro non come un mito lontano, ma come un percorso reale e accessibile, centrato sulla persona con le sue paure, speranze e caratteristiche uniche.

L’evento, che si è svolto la scorsa settimana, ha avuto come scopo principale quello di utilizzare la scuola come ponte tra il sapere accademico e le sfide quotidiane del mondo lavorativo. Non si è parlato solo di mestieri, titoli o successi, ma soprattutto di esperienze umane, scelte e fallimenti, in un confronto autentico e diretto.

In un momento storico in cui spesso si evidenzia il divario tra scuola e lavoro, questa iniziativa ha offerto una risposta concreta: la formazione deve essere un dialogo continuo con il mondo esterno, un confronto che coinvolge mente, cuore e futuro. L’incontro ha rappresentato una vera e propria palestra di idee, dove gli studenti hanno potuto ascoltare, riflettere e porre domande a chi il lavoro lo vive ogni giorno, con tutte le sue complessità.

A rendere l’occasione ancora più significativa è stato l’annuncio celebrato durante la giornata: la IEXS, già presente nella classifica delle dieci migliori scuole al mondo, si è infatti confermata nella top 3 del prestigioso World’s Best School Prizes promosso da T4 Education. Un riconoscimento che legittima un modello educativo basato su valori come empatia, innovazione, imprenditorialità e centralità della persona.

“La scuola si conferma così non solo luogo di apprendimento, ma fucina di visioni e motore di cambiamento, uno spazio in cui le storie si incontrano con i sogni, dando loro concretezza.”

Sette racconti, sette prospettive:

Gabriele Grassi (E80 Group, Innovation Manager) ha illustrato cosa significhi innovare in una realtà leader nell’automazione logistica, sottolineando che dietro ogni processo c’è sempre l’uomo, con la sua capacità di imparare dai propri errori. Ha ribadito l’importanza di un’alleanza tra impresa e scuola per sviluppare competenze concrete e generare valore reale per il territorio e le persone.

Francesco Canuti (PopWave) ha raccontato la sua missione di supportare aziende e imprenditori a scoprire e valorizzare il potenziale di LinkedIn come strumento di business, partendo dal capitale umano interno alle organizzazioni. Il suo intervento ha acceso i riflettori su un tema spesso considerato di nicchia, dimostrando la rilevanza di queste competenze nel mercato contemporaneo.

Miriam Cresta (CEO, Junior Achievement) ha mostrato come l’educazione imprenditoriale possa essere uno strumento di emancipazione e responsabilità sociale, capace di costruire il sé. Da anni si impegna a portare nelle scuole un approccio pratico basato sul “learning by doing”, creando ponti concreti tra scuola, impresa e società.

Dario Cardile (Wise Educator) ha sottolineato l’importanza della formazione continua in un mondo in costante trasformazione, dove reinventarsi professionalmente è la norma. Ha inoltre approfondito il ruolo sempre più centrale dell’intelligenza artificiale nelle nostre vite, invitando a sviluppare una maggiore consapevolezza e competenza in questo ambito.

Ettore Mendicino (Mental Coach) ha accompagnato il pubblico in un viaggio dentro la mente, parlando di gestione delle emozioni, autostima e del fallimento come opportunità di crescita. Ha condiviso come lo sport sia stato per lui un percorso educativo fondamentale per diventare una persona più consapevole, equilibrata e realizzata.

Erika Vecchi, ex alunna IEXS, ha raccontato la sua esperienza di transizione dalla scuola al mondo del lavoro, sottolineando il ruolo fondamentale che l’istituto ha avuto nel supportarla nelle sue scelte e nel percorso di crescita personale e professionale.

Fabio Diamante (Founder, Princess Amani) ha condiviso la sua storia imprenditoriale, unendo creatività, visione e impegno sociale. Ha raccontato le sfide di fondare un’attività partendo da zero e il successo nella conduzione di una campagna di aiuti internazionale dedicata alle ragazze private dei propri diritti.

Sette storie diverse, una sola direzione: il futuro non è un’attesa, ma un progetto che si costruisce oggi. E tutto comincia qui.

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